Pagina:Neera - La sottana del Diavolo, Milano, Treves, 1912.djvu/79

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il convegno dei sette peccati 73


vedo che sarà difficile trovare in mezzo a voi la persona degna di succedermi.

Rizzandosi sul busto morbido che si atteggiò in un movimento felino Lussuria prese la parola con voce velata e bassa:

— Io faccio dell’uomo quello che voglio; lo plasmo, lo trasformo, lo imbestialisco; oppure lo maciullo come stelo di canapa in tutta la sua carne fino all’osso; oppure mi attacco alla sua intelligenza che sotto il soffio delle mie labbra si spegne a poco a poco; e lo dilanio, e lo struggo finchè ridotto vil cencio muore nella morsa delle mie braccia. Nè basta, chè il veleno inoculato co’ miei baci discende nelle stirpi e le attossica alle sorgenti. Io sono la lonza dai fianchi agili e dalla bocca crudele. Sono in una parola la Sterminatrice!

Un silenzio appassionato accolse le dichiarazioni della bellissima donna. Ognuno sentiva che lo scettro del potere sarebbe toccato a lei. Tuttavia facendosi innanzi con discreta audacia Gola volle anch’essa pronunciare il suo discorso:

— Per essere meno violenti di quelli di sorella Lussuria i miei mezzi di distruzione non sono meno efficaci e più lunga è la mia opera sugli uomini giacchè li prendo dalla