Pagina:Neera - Un nido, Milano, Galli, 1889.djvu/26

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18 Parte prima

prio una Spiccorlai nata e sputata. Ah! ah! ah! (ridendo a squarciagola si metteva le mani sulle anche, dimenandosi come una cutrettola) non era per Amarilli certo che i giovanotti avrebbero inventate delle canzoni, come per lei, quando fanciulla ancora abitava in via Sant’Antonio e udiva cantare ogni notte sotto le sue finestre:

Nella via di Sant’Antonio
C’è una rosa della Madonna.

Amarilli avendole fatto osservare che Madonna e Sant’Antonio non rimavano affatto, nemmeno per far piacere a una bella ragazza, la Rosa salì in tutte le furie, e come espressione del suo massimo disprezzo, la chiamò una letterata.

Amarilli aveva ingegno, aveva un gusto delicato, un cuore sensibile. Aveva attinte le sole consolazioni della sua mesta vita nei piaceri dello spirito; la sua mente era bella se poco leggiadro era il suo corpo, e dietro le magre costole del suo petto batteva un caldo cuore.

Ma per la Rosa, Amarilli aveva tre difetti di prim’ordine: era donna, cognata e ne sapeva più di lei.