Pagina:Neera - Un nido, Milano, Galli, 1889.djvu/86

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78 Parte seconda.

bozzolo, il pensiero nel cranio, tutto ciò che vive sotto le apparenze della morte ha il giorno del gran risveglio. Passioni, affetti, sensibilità, entusiasmo, ogni virtù assopita nel cuore di Editta, aspettava quel giorno.

Nelle sue gite solitarie la fanciulla non si era mai allontanata dalla vista del paese; un meschinissimo mulino posto sull’altra riva della Sonna ne era il termine abituale. Il mugnaio era sempre in giro per i suoi affari; sua moglie povera donna istupidita dal lavoro e dalla miseria, lavava i cenci al torrente, e non voltava nemmeno la faccia a guardare la forestiera. Editta aveva bensì avuto uno o due impeti di compassione che le suggerivano di fare a quella donna l’elemosina di una parola; ma le sue troppo solite considerazioni la trattennero; si domandava d’altronde che cosa poteva dirle, e finì col non dire nulla.

Molte volle Editta sentiva il cuore gonfio di affetti e un bisogno d’espandersi che si traduceva in una cupa melanconia; era allora più che