Pagina:Neera - Un nido, Milano, Galli, 1889.djvu/90

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82 Parte seconda.

di campagna e premunito di un lungo paio di stivali da caccia, non dovesse temere di bagnarsi i piedi.

Accettò con riconoscenza, occupata da un unico pensiero, che era quello di togliersi di lì.

Egli le cinse con un braccio la vita, sollevandola così destramente che si trovò sulla riva opposta senza averne sfiorato l’acqua neppure col lembo della gonna.

Nel brevissimo tempo della traversata Editta non fece nessuna riflessione, ma istintivamente pensò se doveva dare una mancia a quell’uomo. A buon conto, dopo avergli detto grazie, si frugò nel taschino dell’abito.

Egli vide l’atto e con gentile premura le chiese:

— Ha perduto qualche cosa, signorina?

La lingua, l’accento, la voce stessa colpirono Editta, che guardò finalmente lo sconosciuto; il suo sguardo fu rapido come un lampo, ma bastò per farle comprendere il grosso sbaglio che aveva commesso. Un rossore intenso le coperse la fronte, un tremito, un’agitazione strana le fecero battere il core a precipizio. Ritirò la mano dal taschino ed ebbe