Pagina:Neera - Un romanzo, Brigola, Milano, 1877.djvu/141

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— Non sta bene a parlar d’amore con te — è questo che vuoi dire, mia bella morettina?

Maria abbassò là testa affermativamente.

— E perchè, amabile fanciulla, mi sarà impedito di parlar d’amore con te che spiri tutt’amore? Vi è forse una legge che frena gli impeti del cuore? Se io t’amo, se io t’amo, Marietta, nessuno me lo può vietare — e neppur tu che sei buona, chè non vorrai vedermi infelice!

La figlia dell’oste, bisogna dirlo, non era avvezza a questi fiori di rettorica, e naturalmente le fecero viva impressione; tuttavia osò l’ultima difesa che le suggeriva il pudore.

— Ma, e sua moglie!

La nobile fisonomia d’Olimpio si coperse di un interessante languore; alzò al cielo i suoi grandi e azzurri occhi, e mormorò chinandosi verso la fanciulla:

— Cara, tu non sai cosa voglia dire un amore incompreso; essere di fuoco e trovarsi vicino al ghiaccio; avere un’anima sensibile accoppiata a un’anima indifferente.... non parlare mai di mia moglie. Ti basti sapere che io sono sventurato.

La batteria di riserva che gli uomini tengono in pronto per i casi disperati, ultimo colpo che deve abbattere la virtù della donna è la compassione.

Difficilmente una donna resiste quando si fa appello