Pagina:Neera - Un romanzo, Brigola, Milano, 1877.djvu/90

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i vostri interessi vanno a gonfie vele.... Io dico sempre: quella Giulietta è stata proprio fortunata, davvero.

Terzo sistema.

Una vecchia compagna di scuola arrivava tutta commossa, si gettava piangendo nelle braccia di Giulia, la stringeva, la baciava.

— Oh Dio, so tutto. Povero angelo! Eccomi qui a consolarti — parla — disponi di me. Domani vado in campagna per i bachi, starò assente tre mesi, ma non serve, dimmi come posso esserti utile. Mio marito è influentissimo, ha molte relazioni, molte conoscenze; è sempre assediato, a dir vero, e i suoi minuti sono preziosi, non arriva a tutto — ma puoi far calcolo su di lui, oh! sì, noi ci facciamo in quattro per gli amici. Addio, addio cara; scappo perchè ho a casa i provini della semente, e poi i muratori sulla scala e rimbianchino per le camere della servitù; sono piena di faccende, non so da che parte voltarmi. Ho lasciato ordine al portinajo che non ricevo visite, nessuno alla lettera; ma tu puoi venire, figurati se voglio abbandonarti ora che la sventura ti ha colpito. Addio dunque, a rivederci. Se conosci della buona semente del Giappone a bozzolo verde, sappiamelo dire.

Come Giulia sentiva la sua solitudine!

Le amiche furono presto giudicate; parenti non ne aveva; le venne in mente il suo tutore, ma si era