Pagina:Negri - Orazioni, Treves, Milano, 1918.djvu/16

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10 orazioni


Nel magnetismo di quell’energia consolatrice, un innumerevole popolo di miserabili senza legge, di donne senza focolare, di adolescenti sperduti, di pregiudicati dal libretto rosso, di maestri senza cattedra, di poeti senza fortuna, di cantanti senza scrittura, di vagabondi e refrattarî d’ogni risma, trovò il conforto di un’ora, il riposo di un giorno, la strada della salvezza, la redenzione della vita.

Nessuna miseria le fu estranea, sia del corpo, sia dell’animo, sia prodotta da singola fragilità o colpa dell’individuo, sia dallo squilibrio dell’assetto sociale. Ad ognuna ella oppose, serena, il suo insonne cuore, il suo coraggio senza limiti, il suo battagliero ottimismo, la sua vertiginosa passione di pietà e di giustizia, alla