Pagina:Negri - Orazioni, Treves, Milano, 1918.djvu/41

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Alessandrina Ravizza 35


tenne nel cuore, li considerò come usciti dal suo proprio grembo — sterile come quello di quasi tutte le donne destinate alla maternità cerebrale.

Nel libro dal vero «I miei ladruncoli», nel quale ella riuscì a raccogliere, con sobria efficacia, molti preziosi documenti di criminalità infantile, narra lei stessa in qual modo potè scoprire le trame di una vera e propria associazione a delinquere fra ragazzi, chiamata la scuola del furto: con inviolabili articoli di statuto, leggi senza scappatoie, tenebrose lotte intestine, e un re: el re di lader.

Era costui Pasqualino, detto Lino, detto anche el Schisc, vagabondo di mestiere, alloggiato la notte nel principesco Albergo del Verde, quando