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Giacomo Sansovino Architetto e Scultore Fiorentino

Fù compagno di Andrea del Sarto, fecè il suoprimo studio in Roma col Bramante. Alla piazza di madonna in Firenze nelle case di M. Gio: Gaddi devono essere raccolti molti suoi modelli e statue. Fecè l'Apostolo S. Giacomo per S. Maria del Fiore, statua bellissima; fecè al Sig.rBindo Attoviti un camino di spesa grandissima, poi una bellissima statua di Bacco. Ritornò a Roma, fece la bella statua della Madonna, che si vede à man dritta della porta principale sopra un Altare à S. Agostino; poi il S.Giacomo alla chiesa de Spagnuoli. Fecè il bell:mo dissegno da S. Gio: Battista da Fiorentini, la quale fabrica non fù finita, mentre per il Borbone l'anno 1527 fù messo à sacco tutta Roma, onde il Sansovino tornò nella patria, e poi andò a Venetia, e fù fatto Protomaestro di S. Marco, chè il primo luogo de gli Architetti. Ivi fabricò la Zecca tanto lodata, poi la superba libreria di S. Marco, incontro al palazzo della Signoria, ove si sono fatte spese immense: come anche al palazzo di Messer Giorgio Cornaro di spesa di Sc: 70000, quello di Cà Delfino di 30000 Sc: due palazzi molto superbi. Fecè ancora a piedi del Campanile la bellissima loggia della piazza di S.Marco, d'ordine Corinthio: vede la descrittione e le misure nel Vasari p. 292 par: III. Poi ha condotto la superba fabrica della compagnia della Misericordia, la quale costò 150000 Sc. A Padova ha fatto una storia grande di marmo d'un miracolo di S. Antonio. fecè li giganti nel palazzo di S. Marco, è stato amicissimo del Titiano: ha avuto molti scolari eccellenti, come fra altri Ammenati.