Pagina:NicodemusTessin dy dagbok 1688.djvu/130

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Alessandro Algardi Architetto e Scultore

Discese dà Famiglia nobile di Bologna, apprese à dissegnare nella scuola di Ludovico Carracci, e havendo poi avvalorato l'ingegno nello studio di mantova, andò a Roma l'anno 1625, inviato dal Duca, che loprovvide liberalissimamente, ristaurò prima molte statue antiche, poi fù eletto per la statua di Fil: Neri nella Sagrestia de Padri dell'Oratorio di Roma, in un gruppo di due figure; ivi fecè anche il ritratto di Gregorio XV di metallo in mezza figura. Fù poi impiegato per un altro gruppo di due statue grandi della decollatione di S. Paolo, per la chiesa de Padri Bernabiti di Bologna, le statue hanno ben 12 palmi d'altezza, per dove anche fece un medaglione di metallo. Per la stessa città di Bologna, e per la chiesa di S. Ignatio fece il crocifisso di metallo, alto più del naturale. Per la Sagrestia di S. Michele in Bosco la statua piccola di metallo dell'Arcangelo, che impugna il fumine, e calca il demonio. In Roma per la chiesa di S. Lucca fece un gruppo di tre figure, delle quale il modello di terra cotta è collocato in uno delli Altari Sotterranei di detto Oratorio, fin tanto che un giorno si getti di metallo. Per la chiesa della Madalena nella città di S. Massimino in Provenza fece anche varie belle opere. Poi cominciò il Sepolcro di Leone XI per la Basilica Vaticana, e la