Pagina:NicodemusTessin dy dagbok 1688.djvu/138

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habbia fatto, e serve per essempio ed idea de Scultori e de Pittori. Fù chiamato in Francia inseime col Ruffino e nel volerci andare, caddè in delirio, e si tiene ch'il fratello da iniqua ambitione conspirase contro la vita di Francesco, per dargli al morte col veleno. Arrivato à Livorno morì l'anno 1643 all'età di 49 anni, ed ivi fù sepolto nella chiesa de Padri Francescani. Il fratello fù poi arso pubblicamente nella piazza di Gante, ove rivelò il fratricidio. Bisogna vedere tutte le sue opere nominate nel Bellori p. 283.