Pagina:NicodemusTessin dy dagbok 1688.djvu/148

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Rafaello da Urbino Pittore ed Architetto

Fù tutto cortese e modesto, discepolo di Pietro Perugino, hà fatto poi il suo studio in Fiorenza nell'opere di Leonardo e Michelangelo, fù chiamato à Roma da Bramante suo parente in servitio del Papa: ove comminciò al Vaticano la pittura stupenda della Scola d'Athene, ove i Theologi accordano la Filosophia e l'Astrologia con la Theologia, nel quale si vede il suo proprio ritratto e quello di Bramante, ripresentato per una figura chinata à terra, chi gira con un paio si seste in mano, sovra una tavola. In tutte le sue opere concorrono inventione, giudizio, dissegno e colorito;Frà tutti gli altri suoi nobilissimi Compartimenti in Vaticano si vede il monte Parnasso, dipinto e ornato con ritratti da Poeti antichi e moderni. Sovra queste e le altre sue opere bisogna leggere la vita di Rafaelle nella terza parte di Vasari. Si vedono delle sue opere, come Jsaia in S. Agostino, la Galathea e il Consiglio de gli Dei al palazzo da Chisii in Trastevere, alcuni Profeti e Sibilla in S:ta Maria della pace, opera sommamente lodevole: poi la beata Vergine in aria all'altar maggiore d'Araceli, come anche al Palazzo il miracolo del Sacramento effigiato à stupore, e S. Pietro in carcere liberato dall'Angelo, poi l'historia di Eliodoro, felicemente spiegata, e stimatissima, e tante altre.