Pagina:NicodemusTessin dy dagbok 1688.djvu/156

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Il Pittore Fiorentino Pierino del Vaga

È stato amato dà Rafaelle come proprio figliolo, ha dipinto molte storie e stucchi nel palazzo Puntificale, pinto una bellissima Sala nella casa di M. Marchione Baldassini vicino à S. Agostino in Roma la quale è fabrica di Antonio da Sangallo. Delle sue pitture se ne vedono alla Minerva un Christo deposto di croce; alla trinità una Capella à mano manca squisitamente dipinta, in S.Marcello la Capella del crocifisso etc.

NB Gli transformationi de gli Dei da lui dissegnati sono stampati e benissimo intagliati in rame da Giacomo Caraglio. Andò in Genova fù molto carezzato dal Principe di Doria; ove dipinse tutto il palazzo di dentro, come la Scala, la Loggia, la Sala, quattro camere etc. come anche nel giardino varie cose, et molti altri quadri per particolari e chiese di genova. Ritornò in Roma e frà altre cose vece nella volta della Sala reggia al Vaticano i più beli stucchi, che si potevano vedere: ha anche operato in castello la Sala grande e molte altre stanze. Morì all'anno 47 l'anno 1547: fu sepolto alla Ritonda, ove si vede il suo epitafio di certe parole che comminciano:

Perino.Bonacursio.Vaga.Florentino etc.