Pagina:NicodemusTessin dy dagbok 1688.djvu/158

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search


Titiano da Cador Pittore

Nacque l'anno 1480 della notabile famiglia de Uccelli, fecè il suo studio sotto Giambellino in Venetia, poi imitò il Giorgione, nel colorito non hà avuto il suo pare, come anche negli ristratti. Fecè il quadro della nostra Donna come va in Egitto, il quale si vede nella casa di M. Andrea Loredano, nella chiesa di S. Massimiliano fecè un Angelo Rafaello con altre figure. Dipinse alla facciata del fondaco de Tedeschi; mandò fuora in istampa di legno il trionfo della fede. Andò a Vicenza, e dipinse à fresco sotto la loggetta, dove si tiene raggione all'udienza pblica, appresso tornò a Venetia, e dipinse la facciata de Grimani, ed in Padova nella chiesa di S. Antonio. Nella chiesa di S. Spirito fecè un S. Marco a sedere: nella Sala del Consiglio, fornì l'historia di Papa Alessandro terzo, mettente il pie' sopra la gola di Fr: Barbarossa, fecè varie opere nel Palazzo del Duca di Ferrara, e le migliori nel suo Camerino, vi è anche una testa di Christo stupenda sopra la porta d'un armario. Frà molte altre sue opere, che nè racconta Vasari par: 3 p 223, è nella Chiesa di S. Rocco il Christo con la croce in spalla, si ritrova nella chiesa di S. Maria maggiore un S. Giovanni nel deserto. Ritraeva al naturale il Prencipe Grimani e il Loredano. Nella sala del Collegio si vede il suo quadro della Madonna con S. Marco e S. Andrea, tutti ritratti dal naturale. Fecè la tavla all'altare di S. Pietro Martire nella chiesa di S. Giovanni e Paolo, una delle più belle che ha mai fatto. Dipinse una grande battaglia alla Sala del gran Consiglio, fecè un bellissimo Christo con Cleofas e Luca, si vede nella saletta d'oro, d'innanzi alla sala del