Pagina:NicodemusTessin dy dagbok 1688.djvu/86

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Alla Villa Borghese se ne vedono nel Palazzo le cose seguente.

Nella sala, la quale è alta quant’il Palazzo, se ne trovano 12 colonne, tra le quale otto sono di porfido, e sovra tutte queste sono poste delle piccole statue di marmo; altrimente girano all’intorno della Sala 16 Busti grandi dell’Iperatori Romani, gli loro visi sono di marmo, e gli busti de differenti colori de marmi. Se vede anche un Baccho di marmo giacente sovr: una sepoltura antica, nella quale se vede un bel bassarilievo molto historiato d’un moribondo.Di sovra se vede dipinta in tela la masquerada del Principe, ch’il Giov. paolo Todasco ordinò, la quale hò in stampa; e vi è da notare, che tutta la machina fuori del Dragone dà nel giallo, ma gli fiori all’intorno sono anche naturali, le Ninfe hanno anche la sopraveste gialla, ma la veste di sotto, come anche sovra il petto, e la spalla con le maniche lunghe sono bianche, fù tirata la machina di sotto da quarant’huomini, Del Tempesta se ne vedono anche nella med:ma Sala duoi altri quadri larghi, Unno è del Papa quando va a S.ta Maria maggiore,l’altro rappresenta quando il Gran Signore piglia possesso di Costantinopoli. Vi è anche un’altro Torneo dipinto.

Nella prima stanza à mano manca se vedono 8 busti, fra gli quali l’uno è il primo ch’ha fatto il Cav: Bernini nella sua gioventù; Vi sono due statue, l’una è il Fauno tanto stimato col fanciullo sovra le braccia. è antico, e il med:mo che se vede di bronzo nella villa Medices l’altr’è un’Agrippina, sovra quattro colonne se ne vedono 4 piccole statue.

Nella seconda sono 4 busti e uno di bronzo d’Alessandro VII:mo s’ammirano anche le tre gratie di marmo in piccolo, le quale sostengono un vaso d’alabastro. Poi vi è anche un bellissimo Moro di pietra paragone, del qual il vestito è d’alabastro Orientale con turchini arricchito nel centurone, le scarpette sono medesimamente. Vi sono anche doi altri Mori di bronzo vestiti d’Alabastro cotonino.

Nella terza se trova una tavola grande, commessa di pietre finissime alla maniera Fiorentina, sotto la quale e un piede molto adorno di Scoltura indorata, con un intreccio di fogliami e putti. Sovra la tavola si vede il stupendo Bacchanale con una capra e sedeci putti lavorato con sottilità grandissima di pietra paragone di Fr: Fiammingo, e po commesso sovr’un fondo di lapislazuli: del med:mo se ne vedono anche da ciascuna banda doui Mori, con un leone appresso l’uno, e un leopardo appresso l’altro; sovra quest’opera è un bellissimo Medaglione col ritratto di N. Signore fatto di porfido sovra un fondo giallo da M. An: Buonaroti. In questa stanza se vede la superba statua antica del Gladiatore tanto rinominata: coma anche l’Adriano colla Faustina; fra sette busti vi è la Berenice, prima inventatrice de ricci de capelli; quatro colonne con piccole statue. Vi è anche fra gli quadri quel bello del Cav: Lanfranchi, com’Ercole scoppa Anteo,