Pagina:Nicolò Toneatti - Guida del viaggiatore per la città e per li dintorni di Trento, 1837.djvu/40

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search
38

prete con un numero sufficiente di cappellani. Il santo, al quale questa basilica è dedicata, è S. Vigilio, vescovo di Trento, di nazione romano, martirizzato in Giudicaria circa l’anno 410 dell’era volgare, di cui nell’altare della prima sagrestia si conservano le reliquie in urna d’argento assieme ad altre preziose reliquie. Ai 26 di giugno corre la sua festa, nella quale in Trento v’è gran concorso di popolo. In essa la mattina ha luogo la processione, portandosi solennemente assieme alle reliquie dei santi, che quivi conservansi, l’urna di S. Vigilio, e la sera sulla piazza grande si eseguiscono i fuochi artificiati.

13.° Chiesa parrocchiale di S. Maria maggiore. Questa chiesa fabbricata di viva pietra rossa, con buon gusto in tutte le sue parti, venne eretta nel 1520 come l’indica l’inscrizione in facciata a sud, dal vescovo Bernardo Clesio, di sopra più volte rammentato. Ha una sola navata, e tre porte, delle quali quella a ovest, e quella a sud sono lavorate con singolar maestria. Il celebre organo, fatto costruire da Antonio Zurlet nel 1534,