Pagina:Notizie del bello, dell'antico, e del curioso della città di Napoli.djvu/171

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Essendo morta la detta Regina nell’anno 1435 la Città e Regno furono governati da governatori lasciativi da Giovanna, e da venti uomini nobili e popolari, che venivan detti Balii: pubblicando questi governare per Renato. Ciò non piacque a molti Baroni, che stimavano il testamento della Regina non legittimamente fatto: che però nacquero fra di loro molte controversie e discordie. Alcuni volevano Renato, ed a tale effetto inviarono più nobili in Francia per indurlo all’acquisto del regno: ma trovando Renato prigione di guerra, ferono venire in regno Donna Isabella la moglie; alla quale in nome del marito Renato diedero il possesso della Città di Napoli.

Altri acclamavano il Re Alfonso d’Aragona; e per effettuare le loro brame si partirono molti Baroni a trovarlo nella Sicilia. Alfonso, desideroso di gloria, venne in regno; e con l’aiuto de’ Baroni s’impadronì di Capua. Fra queste così stravaganti vicendevolezze stiedero la Cittade ed il regno in continue guerre fra Renato ed Alfonso fino all’anno 1442, nel qual tempo Alfonso prese la Città; costringendo Renato a partirsi, restando total padrone del regno; che da un tanto gran Re fu gloriosamente governato.

Da questo ebbe principio il dominio degli Aragonesi, dalla quale nazione il regno ebbe sette Re.

Il primo, (come si disse) fu il grande Alfonso, Re quanto savio e giusto, tanto valoroso, nell’anno 1442.

Successe ad Alfonso Ferdinando suo figliuolo naturale, lasciato erede del padre nell’anno 1458.

Morto Ferdinando, pervenne il regno ad Alfonso, detto il Secondo, suo figliuolo, nell’anno 1494.

Questo Re, per la sua interessata rigidezza, essendo malvisto da’ suoi popoli, nell’aver avuto notizia che Carlo VIII Re di Francia univa un grande esercito por venire a muoverli guerra, rinunciò il regno al suo figliuolo Ferdinando, detto il Secondo; giovane d’ottimi costumi, e molto amato