Pagina:Notizie del bello, dell'antico, e del curioso della città di Napoli.djvu/241

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    giro fra’ componenti del magistrato, e prendono il nome di guardiani del porto. Sono eziandio alla dipendenza di questo Ministero gli Istituti di Beneficenza ed i loro edifizi, de’ quali avrem campo di parlare.
       Non fia vano intanto il conoscere, che nel 1806 gli ospedali e gli asili per i mendichi, luoghi ne’ quali eseguivansi svariati lavori da coloro che per misera condizione ivi erano accolti, e davasi ogni maniera di sovvenzioni a’ bisognosi, furon posti sotto la giurisdizione del Ministro dell’Interno. E fu ordinato, che gl’intendenti dovessero far parte de’ governi di tutti gli ospizi ed ospedali ch’erano in ciascuna provincia, che avesser voto nelle giunte che ragunavansi, ed alla fine di ciascun anno usassero il diritto di conoscer l’andamento amministrativo de’ luoghi mentovati. Nel 26 di dicembre del medesimo anno essi furon nominati a presidenti di tutti i luoghi di beneficenza, con obbligo di dar particolare contezza della loro condizione al Ministro, proponendo il modo per renderla sempre più fiorente.
       Due anni si passavano e tutte le congreghe ed i luoghi istituiti pel bene dei poverelli, regolati da laici, furono aggiunti agli altri che per l’innanzi erano stati conceduti al ministero dell interno. E l’anno appresso un consiglio generale fu creato altresì per amministrare tutt’i luoghi di beneficenza della metropoli, e per vegliare diligentemente la loro amministrazione; fu medesimamente istituita una giunta amministratrice per regolarne i particolari concernenti l’entrata, la spesa e la disciplina interna. Di dodici deputati si componea il consiglio, a cui l’intendente presedeva: la giunta avea tre ufficiali. Le quali disposizioni fermate per il consiglio di Napoli furono estese per le province, dove vennero destinati tanti consigli, che rispondessero al loro numero, ed ìstiluite eziandio commessioni amministrative, che dovean dimorare ne’ luoghi dal consiglio designati.
       Nel 1810 però, per rendere più prosperevole gli ospizi di beneficenza si fermò che dovean esser considerati come sezione de’ comuni, per godere in egual modo di quanti privilegi sono a quelli conceduti, e poscia in tutti i comuni si crearono commessioni destinate a vegliar particolarmente qualsiesi opera di beneficenza; e ad allontanarne gli errori, che involontariamente o per dolo fa-