Pagina:Notizie del bello, dell'antico, e del curioso della città di Napoli.djvu/290

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search

— 292 —

stra città sia stata agitata da tante barbare nazioni; e particolarmente da alcune infette dell’Arriana eresia; e perciò ella tiene il glorioso titolo di Fedelissima.

    Posthumius

    Lampadius

    V. C. Cons Camp.

    Curavit


       Per maggior intelligenza delle cose finora esposte, crediamo di far cosa grata a’ lettori col riportare in apposito foglio la situazione topografica de’ principali monumenti della città di Napoli Italo-Greca, secondo il sentimento degli storici, e de’ migliori archeologi del paese.
       Abbiamo accennato in sul principio di questa annotazione quanto incerto e difficile fosse il rimontare all’origine de’ Sedili; pur è nostro debito, dopo aver detto delle Fratrie quel tanto che si poteva, riunire in breve aggregato le migliori notizie de’ nostri patrii scrittori sull’antichissima loro fondazione, e sulle vicende alle quali furon soggetti.
       Dopo che i Campani ottennero la cittadinanza di Napoli per tutto quel tempo che la città governossi sotto i diversi aspetti di libera e di soggetta; fino a tanto che sotto Ruggiero perdè le prische franchigie, altro non ravvisiam dalla storia se non d’aver ella mantenuto costantemente gli antichi suoi riti e le patrie sue costumanze sino a Sergio VI ultimo Duca. E cominciando dalla diversa denominazione de’ Seggi, da molti atti pubblici si raccoglie, che furono detti Tocchi, Teatri, Piazze, Portici e Seggi. Difatti nelle Consuetudini di Napoli (cap. ult.) i Seggi son detti Tocchi, e così pure in molti istromenti del tempo dell’Imperator Costantino, e de’ Re Normanni Ruggiero e Guglielmo; de’ Svevi Federico II e Corrado suo figlio; e degli Angioini sotto Carlo II e di altri. Appellavansi teatri ai tempi di Giovanna I e così leggesi ne’ Commentarii di Papa Pio II, come nella descrizione che fece il Panormita dell’ingresso in Napoli di Re Alfonso I.
       Ebbero il nome di Piazze, come si ravvisa in molte antiche scritture ed istromenti registrati nella Cronica di S. Vincenzo a Vol-