Pagina:Notizie del bello, dell'antico, e del curioso della città di Napoli.djvu/330

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Alcuni de’ nostri scrittori ne portano l’antichità fin da’

    coli avvenire, soprattutto nel reggimento degli Austriaci, quando divenne presidente de’ regi studi; ma Benedetto XIV circoscrisse i confini del potere di lui con la Bolla Convenit.
       Nel principio del secolo decimoquarto fu assunto Arcivescovo Pietro di Montorio, cui la nostra Chiesa deve le utili constituzioninsu la riforma di alcuni riti nella celebrazione de’ divini uffizi, e su la ecclesiastica disciplina. Egli inaugurò il Duomo riedificato da’ Re Angioini. Giovanni Orsini nel 1328 fu autore delle famose constituzioni che servirono di bella norma alla Chiesa per il lungo periodo di 235 anni. Esse risguardano i fedeli, il clero regolare e secolare, e la curia, la cui origine risale a’ tempi di Sergio III Arcivescovo. Emanò pure una constituzione funeraria da servir di norma al capitolo, e settanta constituzioni rituali.
       Avvenuto lo scisma nella Chiesa per esservi stati eletti due Pontefici, Urbano VI in Roma, e Clemente VII in Fondi, la disciplina del nostro clero andò peggiorando, perchè deposto da Urbano l’Arcivescovo Bernardo De Rulhen, e creato Ludovico Bozzuto, molte deformità ebbero a vedersi per le fazioni formatesi nella città in difesa de’ due Arcivescovi, i quali furono scacciati a vicenda or dalla Regina Giovanna I, fautrice di Clemente, or dal popolo parteggiarne sempre pel legittimo Pontefice.
       Le cose della Chiesa in generale presero regolare ed uniforme andamento mercè il Concilio di Trento terminato nel 1563, le cui sante e provvide constituzioni furon quì primamente promulgate dall’Arcivescovo Alfonso Carafa, che allor governava la nostra Chiesa. Costui tenne un sinodo Diocesano per indirizzare il suo clero all’adempimento di que’ solenni precetti. Gli Arcivescovi suoi successori non mancaron di zelo nè di prevedenza per mantenerne la più esalta osservanza, e celebrarono all’uopo sinodi provinciali e diocesani, ed emanarono editti e regolamenti; in guisa che la polizia ecclesiastica, e la disciplina del clero regolare e secolare giunse di tratto in tratto al più alto grado di splendore. Si vider multiplicate le chiese e i monasteri, introdotti i novelli ordini di chierici regolari, fondate moltissime confraternite laicali, che tenner luogo delle Siaurite, ed erette molte utilissime pie opere a vantaggio della Religione e dell’umanità.