Pagina:Notizie storiche dell'antica chiesa di San Pier Forelli in Prato.djvu/22

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6 parte prima

quella chiesuola perchè fuori delle mura costruita1: altrimenti si espresse il popolo quando volle dir questo2.

Mancano le memorie della sua fondazione. Quando nel 1133 Innocenzio II statuiva che, senza il beneplacito del proposto e de’ canonici di Santo Stefano (chiesa matrice di Prato), non si potesse costruire cappella nessuna in quel territorio3; e Berardo con Malabranca de’ Conti Alberti prometteva di non dar mai consenso o consiglio di fabbricarvi chiesa o cappella, alla pena di cento libbre di puro oro4; forse la chiesa di San Piero non esisteva: ma quando il pontefice Lucio III, con bolla data da Velletri l’undici di febbraio del 1183, riceveva sotto la sua protezione il proposto Plebano, e lo donava di privilegi, la chiesa di San Piero in porta Fuia veniva rammentata fra le altre5. Anche in una bolla d’Innocenzio IV, che i precedenti privilegi de’ proposti pratesi convalida, è annoverata la nostra chiesa fra quelle che dipendevano dalla canonica di Santo Stefano: ma dove nella bolla di Lucio è detta ecclesiam Sancti Petri in porta Fuia, nella Innocenziana si legge Sancti

  1. Il Repetti (Dizionario storico geografico della Toscana, articolo Grignano) non sdegnò questa etimologia, scrivendo: «Ed è da avvertire, che questo nome di Forello, adesso Forelli, si attribuisce all’essere questa chiesa fuori dell’antico recinto di Prato.» Il Repetti beveva un po’ grosso.
  2. Si disse Forcivitas, Extra moenia, Forisportam, e simili.
  3. «Statuimus, itaque, ut in parochia eiusdem ecclesiæ, te invito, tuisque successoribus aut fratribus contradicentibus, nulli omnino hominum liceat ecclesiam construere, aut aliquam super hoc iniuriam irrogare.» Casotti, Pratenses olim præpositi nunc episcopi; in Ughelli, Italia sacra. La bolla è Dat. Laterani, 12 kal. iunii, indictione xi, Incamationis anno 1133, an. IV pont.
  4. La promissione de’ Conti Alberti, signori della valle onde Bisenzio si dichina (Dante, Inferno, XXXII), è citata dal Casotti, Ragionamento istorico dell’origine, de’ progressi e dello stato presente della città di Prato; in Calogera, Raccolta d’opuscoli ec., tomo I, pag. 297. La pubblico dalla pergamena originale, fra i Documenti, n° I.
  5. Casotti, Pratenses etc.; in Ughelli, Italia Sacra. La bolla è Dat. Velletri, 3 idus februarii, indictione j, an. 1183, pont. an. II.