Pagina:Novelle cinesi tolte dal Lung-Tu-Kung-Ngan.djvu/42

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per assistenza religiosa prestata nelle mie esequie. Questo regalo fu notato sul registro della famiglia, e lo scritto proverà la verità del fatto. Fortunatamente Vostra Eccellenza, potendo esaminare con ogni accuratezza queste prove, e venire in chiaro d’ogni cosa, procederà subito a seconda delle leggi contro il delitto di Yen Hoa-yuen, e porrà in libertà mio fratello innocente.»

Il sogno si dileguò. Pao-kung svegliossi, ed alzando le mani giunte, esclamò fra i sospiri: È verità! è verità! Le anime degli estinti ritornano! — Allora rivoltosi subito a Ko-sin: «Le vostre parole eran vere, gli disse: quel che mi narraste non era una fola, e vostro fratello, appunto ora, mi espose chiaramente il tutto. Io vi prometto che voi sarete giustificato, e si conoscerà la calunnia di cui foste vittima. Ma dite, conservate voi sempre il libro dei ricordi appartenente a vostra cognata? E la donna che fu già sua fantesca è sempre al vostro servizio?»

«In quanto al registro di mia cognata, rispose Ko-sin, siccome da sè stessa vi scriveva le sue memorie, così lo conservava pure presso di sè; ed io non saprei dove ora si trovi. La fantesca essendo pure sua cameriera particolare, non serviva che lei, ed io non l’ho mai avuta ai miei comandi.»

Allora Pao-kung senza frapporre indugi inviò un sergente ad arrestare la fantesca, la quale condotta dinanzi al giudice e messa alla tortura, finì col cavar fuori l’involto di argento.

Veduto che, in effetto, era quello da lui primitivamente regalato, domandò alla fantesca: Qual provenienza ha questo oggetto che si trova presso di voi? — E Kiu-hiang rispose: Questo argento stava in seno alla mia padrona morta: quando la trasportarono giù dal piano superiore, le cadde di dosso; ed io che mi trovava dietro a tutti, lo raccolsi e lo conservai presso di me.

Altri sergenti furono allora mandati insieme con la fantesca a prendere in casa dell’estinta il giornale dei conti. Gettandovi un colpo d’occhio si vide infatti annotata, a chiarissimi caratteri, questa partita: «Spesi cinque zien d’argento per raddoppiare la mercede a Yen il taosse.»