Pagina:Occhi e nasi.djvu/123

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M. Ne siete sicuro?

P. Sicurissimo!

M. Allora non se ne parli più. Lasciatemi quegli appunti. Gli esaminerò a tutto mio comodo e vi saprò rendere una risposta.

P. Come volete.

M. Spero che sul prezzo ci troveremo d’accordo?

P. Lo spero anch’io tanto più che ho chiesto una bagattella.

M. Come! 500 lire, la dite una bagattella?

P. Sicuro, si tratta di un lavoro di cinque mesi.

M. Un lavoro di cinque giorni dovete dire. Anch’io mi diverto a scrivere in poesia e so quanto tempo ci vuole a tirar giù una ventina di versi.

P. Insomma io non prendo un soldo meno di 500 lire.

M. No no; daremo un colpo nel mezzo, e faremo 250 lire.

P. Ma voi scherzate?

M. No, dico sul serio, dugentocinquanta lire e per di più una cena. Ora poi sarebbe una vera indiscretezza ad insistere. A questi lumi di luna dugentocinquanta lire e una cena non si trovano in mezzo alla strada.

P. Il vostro ragionamento è bello e buono, ma non mi persuade; cinquecento lire o nulla.

M. Ebbene, basta così. Spero che so l’argomento mi piace non ci guasteremo sul prezzo. A proposito, in questo dramma ci vorrei una levata di Sole, un pezzo.... concertato.... mi capite?