Pagina:Occhi e nasi.djvu/151

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— Tieni a mente quello che ti dice un uomo che la sa lunga, e lunga dimolto: quando si ha per moglie una donnina giovine e piacente, non è mai prudenza di mettersi per casa dei mosconi!

— Come? non dovrò dunque offrire una camera a un antico compagno di collegio?... a un amico d’infanzia?...

— Non c’è amico, non c’è compagno di collogio, che tenga. Quando si ha per moglie una donnina giovine e piacente, la prudenza insegna....

— Vattene al diavolo te e la tua prudenza. Allora bisogna supporre che tutti i nostri amici siano una masnada di assassini, di filibustieri.

— Il marito prudente, — replicò Demetrio riscaldandosi e alzando la voce, — fa come il Tribunale; ritiene l’uomo colpevole, anche quando parrebbe innocente.

— Ma dunque in questo mondo non ci sarà più un galantuomo?

— I tuoi amici saranno tutti galantuomini: ma vuoi un buon consiglio? se hai una moglie giovine, non ti curar mai di alloggiare gli amici in casa. Ricordati che l’occasione fa l’uomo ladro. Io, per esempio ne’ piedi tuoi....

— Che cosa avresti fatto?

— Nella mia qualità di marito prudente, avrei lasciato l’amico Giorgio sulla locanda. Oh! te lo giuro io! una camera in casa mia non ce la trovava davvero! A proposito: quanti giorni hai intenzione di trattenerti qui?