Pagina:Occhi e nasi.djvu/241

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Mi chieda qualunque altra cosa e son qui per contentarla. Vuole un bicchiere del mio sangue?

— Grazie, non ne prenderei. Prenderei piuttosto che ella si persuadesse che io sono stato tassato in un modo ingiusto, enorme, intollerabile!…

— Non aggiunga altro, per carità! Lei non può figurarsi come i suoi giusti lamenti mi straziano le viscere!… come mi fanno sanguinare il cuore!… Se vuole, possiamo piangere insieme! Ecco tutto quel più che posso fare per lei. Ma io mi avvedo che lei ha fretta e vuol andarsene. Dunque stia bene: mille e mille cose alla sua signora, un bacio ai bimbi, e si ricordi di quella zuppa!… —

E così dicendo, mi messe fuori della porta con una grazia e una compitezza da innamorare.

Da quel tempo in poi, bisogna confessarlo altamente a onore del vero, il nostro sistema tributario è raddolcito di molto, e l’orso italiano si è fatto agevole come una tortora e festoso e garbato come un canino terriero. Oggi di veramente duro e sgarbato non c’è rimasto che una cosa sola: le tasse! Ma questo è un accessorio da nulla, e i contribuenti un po’ ragionevoli se ne mostrano contentissimi come tante pasque. Non volete crederlo?… Interrogateli, e poi ci riparleremo!…