Pagina:Odi e inni.djvu/20

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x prefazione

dere che cosa ella rappresenti? Non si può. L’intelletto non si deve riporre quando si tratta di fede, come si fa riporre, quando si tratta di milizia e di battaglia.

A dire il vero il più di quelli che seguono quella bandiera, sono più lontani dalla fede che quella bandiera vuol significare, che il più di quelli che si dinegano a seguirla; perchè questi hanno vivo nello spirito l’elemento essenziale della fede, cioè l’atto della ragione. Non è impossibile, non è improbabile, non è insolito, che questi, dubitando e indagando, provando e riprovando, arrivino al punto estremo, in cui l’anima offra all’infinito mistero le sue vane ansie, e creda. Ora qual divisione è codesta che si crea nel genere umano, di uomini da una parte, che rispondendo Sì, mostrano di essere per il No, e di uomini dall’altra, la cui negazione può, anzi deve, essere il primo articolo del credo?

La lotta? C’è sempre stata la lotta tra chi lavora e chi gode il frutto del lavoro altrui. La storia sembra anzi essere mossa dalla aspirazione di star bene in chi sta male, e di star meglio in chi sta bene. Sembra, non è; o, a dir meglio, non è mossa da quella sola energia. Oltre gli uomini occupati continuamente nella rissa dell’esistenza, vi sono quelli