Pagina:Odi e inni.djvu/54

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28 odi


Non sementina forse è quest’umida
giornata? Or ora goccie di nebbia
          piovevano mute
                    24su l’aride foglie cadute.

Ma non un muglio s’ode a cui correre
possa io sui toffi con tremiti agili
          e balli, nel solco
                    28che segue alle spalle il bifolco.

O dove è il curvo bifolco? Trepida
schiere ho vedute muovere squallide
          in umile cappa
                    32al luogo ov’è un solo che zappa.

Zappa, non ara; zappa e non semina;
talor con uno, pallido pallido
          e tacito, appresso;
                    36nell’ombra d’un lungo cipresso...

L’uomo è men lieto della cutrettola:
pensano e vanno, pensano e piangono;
          ed oggi più. Certo
                    40n’è causa quel campo deserto.

Oh! là tra i tanti fiori che odorano,
c’è il serpe. Io voglio domani al lugubre
          umano aratore,
                    44seguendone il solco «Fa cuore!»