Pagina:Ojetti - Mio figlio ferroviere.djvu/247

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ha dall’abito l’obbligo d’essere “popolare”, appena il blocco nazionale fu sconfitto, mi chiese: — La sa la malinconica istoria del povero camaleonte? Non le hanno insegnato zoologia in Università? Ebbene il povero camaleonte, diventato superbo, un giorno morì perchè volle essere insieme di tutti i colori. Questa è anche la storia del blocco. Ma io d’un fatto soprattutto mi dolevo: che fosse rimasto a terra il capitano Tocci di cui ho parlato nelle pagine addietro. In Consiglio comunale era entrato, primo della minoranza; ma insomma, se avesse vinto il blocco, egli sarebbe stato il sindaco della nostra città, un bel sindaco con due medaglie d’argento, e giovane e sano e vigoroso, faccia aperta e parole poche. No, dovevamo invece subirci l’avvocato Pascone tutto pancia e prosopopea, con la faccia rossa e gonfia come un gelone, che mi pareva dovesse prudergli tanto era tesa ed accesa. Avvocato era senza clienti, e si diceva che avesse sposato