Pagina:Olanda.djvu/211

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L'AJA. 199

me quasi tutte le altre, una quistione religiosa, la quale, alla sua volta, è la più grave, anzi l’unica grande quistione che agiti il paese.

Dei tre milioni e mezzo d’abitanti che conta l’Olanda, un terzo, com’è noto, son cattolici; centomila, circa, israeliti; gli altri protestanti. I cattolici, che abitano in grandissima parte le provincie meridionali, Limburgo e Brabante, non sono, come in altri paesi, divisi politicamente; ma costituiscono una sola legione clericale, papista, ultramontana, — la più fedele legione di Roma, come dicono gli stessi Olandesi; — in mezzo alla quale si vende la paglia su cui dorme il Pontefice, e si fulmina l’Italia dal pergamo e coi giornali. Questo partito cattolico, che non avrebbe gran forza per sè stesso, ne acquista moltissima dall’essere i protestanti divisi in un gran numero di sètte religiose: calvinisti ortodossi; protestanti che credono nella rivelazione, ma rigettano certi dogmi della Chiesa; altri che negano la divinità di Cristo, senza però separarsi dalla chiesa protestante; altri credenti in Dio, ma separati da ogni Chiesa; altri, e fra questi molti uomini di alto ingegno, che fanno professione aperta di ateismo. In questo stato di cose, il partito cattolico ha naturali alleati i Calvinisti, i quali, come credenti fervidissimi, e conservatori inflessibili della religione dei loro padri, sono assai meno profondamente divisi dai cattolici che da una buona parte dei loro correligionari, e formano, in certo modo, il partito clericale del protestantesimo. Ora