Pagina:Olanda.djvu/301

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AMSTERDAM.


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A due viaggiatori, uno poeta e uno ingegnere, che andassero insieme, per la prima volta, da Haarlem ad Amsterdam, seguirebbe un caso che credo non accada sovente: l’ingegnere si sentirebbe un po’ poeta, e il poeta desidererebbe di trovarsi nei panni dell’ingegnere. Tale è questo strano paese, nel quale lo scrittore, per colpire l’immaginazione e destar l’entusiasmo, non ha da far altro che noverare i chilometri, i metri cubi d’acqua e gli anni di lavoro; onde un poema sull’Olanda sarebbe una meschina cosa senza un’appendice piena di cifre, e una relazione completa d’un ingegnere non avrebbe bisogno che del verso e della rima per essere uno splendido poema.

Appena partito da Haarlem, il treno passa sur un bellissimo ponte di ferro di sei archi, che accavalcia la Spaarne; il qual ponte, immediatamente dopo il passaggio del treno, si apre, come per in-