Pagina:Olanda.djvu/349

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BROEK.


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Fin da quando scrivevo le prime pagine di questo libro, solevo animarmi a proseguire pensando al piacere che avrei provato quando fossi giunto al villaggio di Broek. Ebbi dei giorni di scoraggiamento e di stanchezza, in cui avrei buttato sul fuoco tutti i miei scartafacci; ma da queste prostrazioni d’animo mi risollevò sempre quel pensiero. L’immagine di Broek era la mia stella polare. “Quanto, prima di arrivare a Broek?” mi domandavano in casa. E io rispondevo sospirando: “Ancora due mesi, — venti giorni, — una settimana.” Eccomi finalmente al giorno tanto desiderato. Sono allegro e impaziente; vorrei potermi esprimere insieme alla penna col pennello e colla voce; ho mille cose da dire e non so da che verso rifarmi; e rido di me stesso come ne riderà probabilmente chi legge.

Nelle varie città dov’ero stato, da Rotterdam ad Amsterdam, avevo inteso parlare più volte del vil-