Pagina:Olanda.djvu/36

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24 zelanda.

città marittime e ora sono città di terra. Verrà dunque un giorno in cui fra le isole della Zelanda non passeranno più che le acque dei fiumi e si stenderà una rete di strade ferrate su tutto il paese, che sarà congiunto al continente, come gli è già congiunta l’isola di Zuid-Beveland. La Zelanda, nella lotta col mare, ingrandisce. Il mare potrà riuscire a qualche cosa dalle altre parti dell’Olanda; ma qui ha la peggio. Lei conosce lo stemma della Zelanda: è un leone che nuota e vi è scritto su: Luctor et emergo.”

Qui rimase qualche momento senza parlare e gli brillava negli occhi un barlume d’alterezza che si estinse subito; poi ricominciò colla gravità di prima:

Emergo; ma non emerse sempre. Tutte le isole della Zelanda, una dopo l’altra, dormirono per più o men tempo sott’acqua. Tre secoli fa l’isola di Schouwen fu inondata dal mare, che annegò abitanti e bestiami da un capo all’altro e la ridusse un deserto. L’isola di Noord-Beveland fu sommersa tutta intera poco tempo dopo, e per parecchi anni non si videro più che le punte dei campanili fuor dell’acqua. L’isola di Zuid-Beveland ebbe la stessa sorte verso la metà del quattordicesimo secolo. L’isola di Tholen, la stessa sorte in questo medesimo secolo, nel 1825. L’isola di Walcheren la stessa sorte nel 1808, e nella città di Middelburg, sua città capitale, lontana parecchie miglia dalla costa, ci fu l’acqua sino ai tetti.”

A sentir sempre parlar d’acqua, d’inonda-