Pagina:Olanda.djvu/437

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search

FRISIA. 425

Girando di strada in strada, passai dinanzi all’antico castello dei governatori della Frisia, della casa di Nassau Diez, gli antenati della regnante famiglia d’Orange; scopersi una curiosissima prigione, un palazzo bianco e rosso, sormontato da un tetto altissimo, e decorato di colonnine e di statue, che gli dan l’aspetto d’un villino principesco; e infine riuscii in una gran piazza, dove vidi una vecchia torre di mattoni, ai piedi della quale si dice che cinquecento anni fa giungessero le acque del mare, e che ora è lontana più di dieci miglia dalla costa. Di qui, passando per altre strade pulite come salotti, in mezzo a due file di case di cui rasentavo le gronde coll’ombrello, ritornai nel centro della città.

In tutto quel giro non avevo visto altre donne che qualche vecchia scarmigliata e insonnita, che guardava il tempo dalla finestra; e ognuno può immaginare quanto fossi curioso di vedere le altre, non tanto per la loro celebre bellezza, quanto per la stranissima copertura di capo della quale avevo inteso parlare e letto descrizioni e trovato immagini in tutte le città dell’Olanda. La sera innanzi, arrivando a Leuwarde, avevo ben visto a una cantonata qualche testa di donna stranamente luccicante; ma l’avevo vista di sfuggita, al buio, e senza quasi badarci. Ben altra cosa doveva essere il vedere tutto il bel sesso della capitale della Frisia, in pieno giorno, a mio bell’agio. Ma come cavarsi questa curiosità? Il cielo prometteva la pioggia per tutta la