Pagina:Olanda.djvu/60

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48 rotterdam.

Bisogna osservarle attentamente, una per una, dall’alto al basso, e c’è da divertirsi come dinanzi a un quadro.

Sulla sommità della facciata, nel mezzo del frontone, sporge, in alcune case, un tronco di trave inclinato, con una carrucola e una corda per calare e tirar su secchiolini e corbelli. In altre, sporge pure, da un finestrino tondo, una testa di cervo, di montone o di capra. Sotto la testa, v’è un cordone di pietre imbiancate, o una traversa di legno che taglia tutta la facciata. Sotto la traversa, vi son due larghe finestre, sulle quali sporgono due tende in forma di baldacchino ricascanti dai lati. Sotto queste tende, sui vetri più alti, una piccola cortina verde. Sotto la cortina verde, due tendine bianche ed aperte, in mezzo alle quali è sospesa una gabbietta d’uccelli un canestro pieno di fiori che spenzolano. Sotto questo canestro, appoggiata ai vetri, una rete di sottilissimi fili di ferro incorniciata, che impedisce di veder dentro la stanza. Dietro la rete, negli intervalli fra la rete stessa e i muri della finestra, un tavolinetto con su porcellane, cristallame, fiori, ninnoli, figurine. Sulla pietra del davanzale, dalla parte della strada, una fila di piccoli vasi di fiori. Nel mezzo della pietra o da un lato, un ferro sporgente sulla strada, curvo, rivolto in su, che sostiene due specchi uniti in forma d’un libro, mobili, e sormontati da un terzo specchietto, pure mobile; in modo che dall’interno della casa si può vedere, senz’essere visti, tutto quello che segue nella strada.