Pagina:Omero - L'Odissea (Romagnoli) I.djvu/150

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CANTO IV 87

«Non ti potrò di lui rispondere tanto sicuro,
se vivo egli è, se spento. Né dir vane cose mi piace».
     Detto cosí, dalla toppa dell’uscio il fantasma si sperse,
tra le folate del vento. Dal sonno balzò la figliuola
d’Icaro, e il cuore in seno le fu consolato: si chiaro
erale apparso il sogno ne l’ètere buio notturno.
     E i proci, intanto, ascesa la nave, correvano il mare,
modo cercando come Telemaco avesse la morte.
Un’isola rocciosa si leva tra i flutti del mare,
a mezza via tra Itaca e Same, tutta aspra di scogli:
Astèride: non grande; ma duplici rade vi sono
per gli ancoraggi; e qui si fermaron gli Achivi all’agguato


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