Pagina:Opere (Dossi) I.djvu/28

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preludio xxi

dotto meno assai di quanto avrebbero potuto; stava tanta materia, da non poter esservi contenuta, poiché — come abbiam visto — fece forza per uscirne sin .dalla primissima età, e ad uscire continuò poi sotto varie forme — la politica compresa — sino all’età matura, sin quando, avendo a una gentile, che a lui devotamente si dedicò, generato fisici figli, non sentì più il bisogno di partorirne di Ietterarii.

E fu completo il riposo, non solo della fecondissima vena, ma di tutto lo spirito. Spirito sin’allora quanto mai combattuto. Questa edizione comprenderà , fra l’altro, Il romanzo della bontà, composto dal Regno de9 Cieli e da La Colonia felice, e 11 ro• manzo della malvagità, composto dai Ritratti umani e da La desinenza in a.... Or, delle due diverse vie, delle opposte tendenze, Carlo Dossi dava ragione sin dalla Viti di Alberto Pisani, ricordando come sia

  • vizio di ogni scrittore.... che dico! d’ogni uomo l’erigere sè in tutto ad unità di misura,,, come "in via morale ciascun vede.... quello che è predisposto a vedere,,. Il che è tanto vero, che spiega, se non giustifica, il pessimismo, fra gli altri, di Leopardi.

E quando fu a raccordare le due vie, ad armonizzare le due tendenze — come si riprometteva nella Prejazione generale ai l’itratti umani — ben vedendo ove era il difetto delle varie sue opere, unilaterali soltanto, Carlo Dossi invece tacque: almeno sinora, e almeno pel pubblico.

Ma l’averlo dannato a scarsa fortuna fu pel nostro mondo letterario una improvvida iniquità, poiché, unilaterali com’erano, quelle opere erano forti e squisite. Mentre erano, invero, attenuate in esse S’no a scomparire quelle eccessive originalità formali, quelle stranezze, se vuoisi, che avevano com¬