Pagina:Opere complete di Galileo Galilei XV.djvu/321

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search

poesie 303

SONETTO 3.



Dice come il suo Amore di picciol fuoco divampasse in fiamma vorace.


Mentre ridea nel tremulo e vivace
     Lume degli occhi leggiadretti Amore,
     Picciola in noi movea dallo splendore
     4Fiamma, qual uscir suol di lenta face.

Or che il pianto l’ingombra, di verace
     Foco sent’io venir l’incendio al core.
     Oh di strania virtude alto valore,
     8Dalle lagrime trar fiamma vorace!

Tale arde il Sol mentre i possenti rai
     Frange per entro una fredda acqua pura,
     11Che tra l’esca risplenda e il chiaro lume.

Oh cagion prima de’ miei dolci guai,
     Luci, cui rimirar fu mia ventura,
     14Questo è vostro e del Sol proprio costume!