Pagina:Opere complete di Galileo Galilei XV.djvu/373

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esperti in nautica, geografia et astronomia , a' quali poi il Sig.r Galileo conferì liberamente ogni suo pensiero e secreto concernente alla speculativa e pratica del suo trovato, et in oltre ogni suo immaginato artifizio per ridurre, quando fosse occorso, a maggior facilità e sicurezza l'uso del telescopio nelle mediocri agitazioni della nave per l'osservazioni delle Stelle Medicee. Fu da quei Commessarii esaminata e con ammirazione approvata così utile et ingegnosa proposizione. Fu eletto da' medesimi Stati il Sig.r Martino Ortensio, uno de' quattro Commessarii, per transferirsi d'Olanda in Toscana et abboccarsi col Sig.r Galileo, per estrarre ancor di più dalla sua voce tutti quei documenti et instruzioni più particolari circa la teorica e pratica dell'invenzione. Insomma, nella continuazione per più di cinque anni di questo trattato, non fu per l'una parte o per l'altra pretermessa diligenza e resoluzione per venire alla conclusione di tanta impresa. Ma a tanto non concorrendo per ancora il Divino volere, ben si compiacque che il nostro Galileo fosse riconosciuto per primo e solo ritrovatore di questa così bramata invenzione, sì come di tutte le celesti novità e maraviglie, e che per ciò si rendesse immortale e benemerito insieme alla terra, al mare, et quasi dico al cielo stesso; ma volle con varii accidenti impedire l'esecuzione dell'impresa, differendola ad altri tempi, con reprimer intanto il fastoso orgoglio degli uomini, che averebbero per tal mezzo con egual sicurezza passeggiato l'incognite vie dell'oceano come le più cognite della terra. Per lo che, avendo il Sig.r Galileo per lo spazio di ventisette anni sofferto grandissimi incomodi e fatiche per rettificare i moti de' satelliti di Giove, i quali finalmente con somma aggiustatezza egli aveva conseguiti per l'uso delle longitudini; e di più avendo per esattissime osservazioni pochi anni avanti, e prima d'ogn'altro, avvertito col telescopio un nuovo moto o titubazione nel corpo lunare per mezzo delle sue macchie; non