Pagina:Opere di Mario Rapisardi 5.djvu/254

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search
254 La IV Ecloga di Virgilio

     Mira, al convesso peso il mondo trema,
     E la terra e il mar vasto e il ciel profondo;
     70Mira, già tutto all’età nova esulta!
     Deh, tanto a me di vita ancora avanzi,
     Tanto d’ingegno avanzi a me, che basti
     A dir l’opere tue! Me non il trace
     Orfeo, non Lino vincerà nel canto,
     75Dove pure ad Orfeo Calliope madre,
     E a Lino accorra il suo bel padre Apollo.
     Se Pan, giudice Arcadia, a me contrasti,
     Pan si dirà, giudice Arcadia, vinto.
Su, pargoletto, a ravvisar comincia
     80Dal sorriso la madre: a lei ben dieci
     Mesi recâr lunghi travagli; or via,
     Pargoletto, incomincia: a chi sorriso
     Di parenti non ha, non son le mense
     Di Dio, nè i letti d’una dea concessi.