Pagina:Opere di Mario Rapisardi 5.djvu/30

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30 Le Odi di Orazio


[Ridirò grato con camena insigne
  Regolo e i Scauri e al superante Peno
  Prodigatore dell’anima grande
      40Paolo e Fabricio:

Al quale e a Curio dagl’incolti crini
  Utile in guerra ed a Cammil fu scuola
  Povertà fiera e con ristretto lare
      44Podere avito.]

Come occulta col tempo arbore, il nome
  Di Marcel cresce; fra le stelle tutte
  Giulio risplende, quale in fra’ minori
      48Fuochi la luna.

Padre e custode dell’umana gente,
  Saturnio figlio, a te diedero i fati
  Del gran Cesar la cura, a te secondo
      52Cesare regni!

Egli, o che i Parti al Lazio imminenti
  Domati tragga nel giusto trionfo,
  O dalle plaghe d’Oriente i Seri
      56Soggetti e gl’Indi,