Pagina:Opere di Niccolò Machiavelli I.djvu/109

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LIBRO PRIMO

DELLE

ISTORIE FIORENTINE

DI NICCOLÒ MACHIAVELLI

CITTADINO E SEGRETARIO FIORENTINO

AL SANTISSIMO E BEATISSIMO PADRE

CLEMENTE SETTIMO

PONTEFICE MASSIMO.


I popoli i quali nelle parti settentrionali di là dal [Irruzioni dei popoli Settentrionali sulle terre dell'Impero]fiume del Reno e del Danubio abitano, sendo nati in regione generativa e sana, in tanta moltitudine molte volte crescono, che parte di loro sono necessitati abbandonare i terreni patrii e cercare nuovi paesi per abitare. L’ordine che tengono, quando una di quelle provincie si vuole sgravare di abitatori, è dividersi in tre parti, compartendo in modo ciascuno, che ogni parte sia di nobili e ignobili, di ricchi e poveri ugualmente ripiena; di poi quella parte alla quale la sorte comanda va a cercare suo fortuna, e le due parti sgravate del terzo di loro si rimangono a godere i beni patrii. Queste popolazioni furono quelle che distrussero lo imperio romano; alle quali ne fu data occasione dagli imperadori, i quali, avendo abbandonata Roma, sedia antica dello Imperio, e riduttisi ad abitare in Constantinopoli, avevano fatta la parte dello imperio occidentale più debole, per essere meno os-