Pagina:Opere di Niccolò Machiavelli VI.djvu/183

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atto primo. 163
Callimaco
Tu mi risuciti. Questa è troppa gran promessa, e pascimi di troppa gran speranza. Come farai?
Ligurio
Tu il saprai, quando e’ fia tempo; per ora non occorre che io te lo dica, perchè il tempo ci mancherà a fare nonchè dire. Tu, vanne in casa, e quivi m’aspetta, ed io anderò a trovare il dottore, e, se io lo conduco a te, andrai seguitando il mio parlare ed accomodandoti a quello.
Callimaco
Così farò, ancora che tu mi riempia d’una speranza, che io temo non se ne vada in fumo.



CANZONE.


Chi non fa prova, Amore,
     Della tua gran possanza, indarno spera
     Di far mai fede vera
     Qual sia del Cielo il più alto valore;
     Nè sa come si vive, insieme, e muore,
     Come si segue il danno, il ben si fugge,
     Come s’ama se stesso
     Men d’altrui, come spesso
     Timore e speme i cori agghiaccia e strugge;
     Nè sa come ugualmente uomini e Dei
     Paventan l’arme, di che armato sei.


Fine dell’Atto Primo.