Pagina:Opere di Procopio di Cesarea, Tomo I.djvu/135

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CAPO XV.


Ritratto di Teodora. Giustiniano ed essa governando in comune fingono sentimenti diversi e contrarii; e perché. Conseguenze di questa loro condotta. Giustiniano incomincia dal rinnovare e confondere tutti gli ordini stabiliti, o ne cambia i nomi. Uso che fa dell’oro, in qualunque modo raccolto. Mette in guerra tra loro i Barbari, e li alletta alle incursioni sulle terre dell’Imperio. Compra la pace, e poi la rompe.

Era Teodora leggiadra di volto e piacente, pallidetta alquanto, con occhi assai vivi, piccola di statura, e ne’ moti della persona vivacissima. Se alcuno volesse narrare quanto fece sulla scena, avrebbe a dir tanto che glie ne mancherebbe il tempo. Ma col poco, che disopra toccammo, credo a’posteri essersi detto quanto basti onde ne sappiano i costumi. Ora esporremo in compendio quello che da lei e dal marito fu fatto, giacché nella condotta degli affari tutto fu comune ad entrambi; ancorché per molto tempo, ed assai studiosamente cercassero di far credere a tutti di avere avute opinioni diverse, e contrarie cure. Ché finalmente s’ebbe a toccar con mano qualmente essi a bella posta adottarono questa specie di simulazione perché i sudditi, avendo d’ essi incerta opinione, non fossero tratti a sedizione; e di ciò vi potrebbe essere stato pericolo se li avessero creduti nelle loro risoluzioni d’accordo.

Da principio adunque, così fingendo, i Cristiani ingannarono, gli uni già dagli altri discordi, e nelle quistio-