Pagina:Opere di Raimondo Montecuccoli (1821).djvu/53

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4 Aveva in animo l’Autore di riepilogare in una nota la storia della famiglia Montecuccoli, affinchè nulla mancasse di ciò che poteva illustrare la vita del gran Raimondo. La vastità della materia, e la brevità del tempo non lo hanno permesso. E veramente superfluo quasi sarebbesi giudicato in un secolo, che non molto si compiace delle genealogie, diffondersi su la storia di una famiglia così cospicua, e così dovunque conosciuta. Le vite del conte Raimondo pongono tutte, che la famiglia sua fosse nobile da sei secoli. Non lo hanno asserito senza ragione. Perchè, lasciando le tradizioni, che la dicono venuta di Germania fino dall’anno 860, e la opinione di Gasparo Sardi, nella storia Ferrarese, che la crede venuta in Italia l’anno 1014, abbiamo nelle cronache Modonesi che un Gherardo Montecuccoli, signore di Montevelli, giurò di condurre a sue spese le sue genti a benefizio del comune di Modena l’anno 1170. Una famiglia così potente nel duodecimo secolo dee presumersi di una origine anteriore al secolo stesso. P.

5 Studiò in Modena, in Perugia e in Roma. P.

6 Girolamo fu primo ministro di stato del Tirolo. Ernesto pervenne al grado di generale delle artiglierie di Cesare, e fu veramente uno de’ maggiori capitani del secolo. Nelle guerre di Fiandra ei si diportò per modo che Grozio ebbe a dire: Nunquam res ordinum pejori loco visæ, quam cum Ernestus Montecucculus Bataviam premeret. Il signor di Voltaire avendo fatta menzione di lui negli annali dell’Imperio, anno 1598, così riflette: Ceux qui ont porté ce nom (Montecuccoli) ont été destinés à combattre heureusement pour la maison d’Autriche. P.

7 Ristringerò qui la carriera militare del conte Raimondo. Entrò volontario. Militò nella fanteria ora colla picca, or col moschetto; nella cavalleria or dragone,

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