Pagina:Opere di Raimondo Montecuccoli (1821).djvu/59

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teatro per farlo risapere alla pubblica fama come una delle maggiori prodezze di fortuna, e di valor militare (Vita ed azioni del conte Montecuccoli). P.

15 Tra gli eroi della casa d’Este pochi agguagliano Francesco I, e niuno forse lo supera. Ei regnò a tempi duri e difficili. La Spagna, signora delle due Sicilie, della Sardegna, e del vasto e dovizioso ducato di Milano, dominava la maggior parte, e la migliore della Italia. I suoi Vicerè e Governatori usavano superbamente co’ Principi italiani. La Francia aveva anch’essa aderenti, e si sforzava di stabilirsi nella Lombardia. La emulazione delle due monarchie produceva due fazioni fra’ nostri Principi, e un continuo stato di diffidenza e di guerra, nel quale possibile non era durar neutrali. Francesco I, seguendo la necessità e la prudenza, fu lungamente collegato degli Spagnuoli. Condottiero supremo delle arme confederate, egli espugnò Valenza e Mortara, e sarebbe giunto forse a conquistare tutto il ducato di Milano, se la morte non lo rapiva a mezzo il corso de’ suoi trionfi. Fu gran capitano, e riuscì sempre felice, quando i suoi consigli furono posti ad effetto. Fu magnifico sopra ogni Sovrano del suo tempo. Niuno lo vinse nella benignità, nella liberalità, e nell’amore della giustizia. P.

16 Sui primi anni dello scorso secolo gli Svedesi, nazione poco cognita, e nulla temuta, divennero gli arbitri della Germania. L’austriaco Imperadore Ferdinando II aveva quasi ridotti i protestanti agli antichi limiti, e tutto l’imperio era atterrito della sua potenza, e minacciato di servitù. La Francia gelosa dell’ingrandimento di Casa d’Austria, eccitò Gustavo Adolfo Re di Svezia a prender le parti de’ Principi protestanti, e gli somministrò danaro. Ei venne, e assunse il titolo di protettore della pubblica libertà. La battaglia di Lipsia