Pagina:Opere di Raimondo Montecuccoli (1821).djvu/63

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Maria Molza cavalier modonese, il quale correndo colla lancia incontro il conte Raimondo Montecuccoli, miseramente ferito alla gola, perdè tosto la vita. Sì afflitto rimase per questa disavventura il Montecuccoli, perchè suo grande amico era il Molza, che non tardò a tornarsene in Germania, dove ecc.» Muratori Annali d’Italia, anno 1651. P.

20 L’anno 1666 il Montecuccoli in grado di ambasciadore andò a ricevere al Finale di Genova l’infanta Margherita figlia del Re cattolico, e sposa dell’Imperadore Leopoldo. A quella occasione ebbe dal Monarca delle Spagne il rarissimo onore del toson d’oro. L’anno 1670 condusse a Czestokows in Polonia Eleonora Maria sorella dell’Imperadore, e moglie di Michele Wiesnowiski Re di Polonia. P.

21 L’anno 1657 Raimondo prese in moglie Margherita figlia di Massimiliano principe di Diechtristein, maggiordomo maggiore dell’Imperadore Ferdinando III, e di Anna Maria de’ principi di Lichtenstein. Questa dama accoppiò a’ pregi di una rara bellezza le più ammirate doti dell’animo. Vi fu chi ne scrisse la vita diffusamente. Tenerissima pel marito, ne fu di egual tenerezza corrisposta. Ebbe il dolore di perderla l’anno 1676. Gli rimasero di lei tre figlie ed un figlio. Le figlie furon collocate in cospicui matrimonii, e il figlio corse la carriera del padre, e morì maresciallo di campo. P.

22 Carlo Gustavo, venuto al trono per l’abdicazione di Cristina, pensò subito a muover guerra. Incerto se alla Polonia o alla Danimarca, antepose la prima, come la più facile a conquistarsi. Non s’ingannò. Vinti i Polacchi in varii scontri, fu necessitato il loro Re Casimiro a fuggire, quando i suoi lo avevano abbandonato. Accresciuti i nemici del regno colla venuta di