Pagina:Opere scelte di Ugo Foscolo I.djvu/120

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Germani e gl’inglesi ci dicono che la gioventù non vive che d’illusioni e di sentimenti, e che la bellezza non è immune dalle insidie del mondo; e che, poichè la natura e i costumi non concedono di preservare la gioventù e la bellezza dalle passioni, la letteratura deve, se non altro, nutrire le meno nocive, dipingere le opinioni, gli usi e le sembianze de’ giorni presenti, ed ammaestrare con la storia delle famiglie. Secondate i cuori palpitanti dei giovanetti e delle fanciulle, assuefateli, finchè son creduli ed innocenti, a compiangere gli uomini, a conoscere i loro difetti ne’ libri, a cercare il bello ed il vero morale: le illusioni de’ vostri racconti svaniranno dalla fantasia con l’età; ma il calore con cui cominciarono ad istruire, spirerà continuo ne’ petti. Offerite spontanei que libri che se non saranno procacciati utilmente da voi, il bisogno, l’esempio, la seduzione li procacceranno in secreto. Già i sogni e le ipocrite virtù di mille romanzi inondano le nostre case; gli allettamenti del loro stile fanno quasi abborrire come pedantesca ed inetta la nostra lingua; la oscenità di mille altri sfiora negli adolescenti il più gentile ornamento de’ loro labbri, il pudore. E frattanto chi de’ nostri contemporanei va fingendo novelle sugli usi, lo stile e le fogge dell’età del Boccaccio; chi se-