Pagina:Opere scelte di Ugo Foscolo II.djvu/61

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volume di versioni dal greco, e nel proemio queste sentenze. —

„Ai danni che si producono dal non sapere degli Scrittori, un altro poi se ne aggiunge, e gravissimo; quello cioè delle insane decisioni che tutto dì si pronunziano intorno alle opere letterarie. E in questa parte, più assai che col sottrarre la debita lode agli esimi, si suole generalmente commetter gran fallo col celebrare i mediocri e gl’infimi, e col mettere alto quanto le stelle i deliri de le fantasie più sfrenate, o più deboli con tanta pompa di elogi, con quanta non si applaudirebbe ai voli delle menti più vigorose e più caste. E l’arroganza di questi giudizi ci viene per lo più da tali uomini, che o poco o nulla s’intendono di quelle cose, su le quali con usurpata autorità si accostano a dar sentenza, quand’essi pure non siano sospinti a ciò dalla cieca passione, o da la abitudine, o forse ancor da gli sproni di una turpe venalità. Intanto è loro mercè se quei giovani, i quali o non sanno o non si ardiscono ancora di giudicar per se soli, perdono ogni norma sicura per discernere il vero bello dal falso, e se gli scrittori più dispregevoli, stoltamente adulati, si affezionano vie mag-