Pagina:Orologio di Flora.pdf/11

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Osservò il grande Linneo, e la gentil Madamigella sua figlia, che alcuni fiori si aprono e si chiudono ad alcune ore determinate del giorno dal Maggio fino ad Agosto; il che fu detto Vigilia e Sonno delle piante. Un tal fenomeno suggerì l’idea d’un’Orologio, qual forse l’ebbero un giorno i Patriarchi; nel quale i fiori e l’ajetta del giardino offrissero l’indice ed il quadrante. Vero è che in vano si cercherebbe in questo Orologio esattezza matematica in tanta varietà di climi, in tanta incostanza dell’atmosfera, ma sarà desso almeno bastevole a contentare un Amatore ed un Fiorista, che vegga passar su’ fiori le ore felici in che divise i suoi giorni. I Pastorelli vagabondi dell’Asia fecero l’Orologio dall’Ombre ristoratrici; il Nòmade Affricano dalla polvere del