Pagina:Osservazioni intorno alle vipere.djvu/42

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44 OSSERVAZ. INT. ALLE VIPERE

Se non istimassi a vergogna scriver senz’altra riprova ciò, che mi passa per la immaginazione, direi forse, che quel liquor giallo, non per altra via mette capo nelle sopranominate guaine de’ denti, che per quei condotti salivali nuovamente ritrovati dal celeberrimo Tommaso Vuartono, ed in questa Corte da Lorenzo Bellini giovane dotto, e di grandissima espettazione mostrati in altri animali fuori della spezie dell’uomo, e particolarmente ne i cervi, e ne i picchi; oltre che sotto al fondo di quelle guaine vi sono due glandule da me in tutte le Vipere ritrovate. Non fate però capitale di questo mio pensiero, perche potrebbe essere una chimera, come chimera credo, che sia l’opinione di coloro, che anno detto, che quel liquore in bocca della Vipera diventa veleno, stante che, come riferisce Aristotile, Pausania, e l’autor del libro della Triaca a Pisone, la Vipera si pasce d’erbe mortifere, di scorpioni, di canterelle, di bruchi, e d’altri bacherozzoli velenosi. Chimera, dico, credo che sia, perchè senza noverare, che che si mangi la Vipera, basti